Lettera inviata da Francesca Battaglia
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Ciao Amici dell'Elba e non solo.

Oggi domenica delle Palme.

Stamattina sono andata in chiesa e già mi sono un pò innervosita perchè il parroco ha voluto benedire l'ulivo nel giardino, così quando sono rientrata naturalmente il mio posto era stato occupato, ma non solo, la maggior parte non si è nemmeno mossa per paura di perderlo, quasi quasi volevo tornare a casa, questi credenti fasulli, mi fanno solo arrabbiare, però mi spiaceva venire via e mi sono rassegnata a sentire la cerimonia in piedi, poi una signora gentilmente mi ha offerto un po' di posto che ho diviso con la mia amica e con sua figlia.

Beh direte voi, chi se ne frega, ma non era questo il senso della mia lettera, in fondo queste sono cose di poca importanza, quello che mi ha colpito molto sono state le parole del prete durante l'omelia, mi ha fatto riflettere e queste riflessioni volevo condividerle con voi.

Non è la morte che si porta via quello che è di noi, ma si muore ogni volta che si cambia la propria vita, nelle situazioni in cui viviamo col passare dei giorni degli anni e molte volte, anche solo un momento, in un solo attimo può morire dentro di noi un sentimento per una persona che ha fatto parte della nostra vita, una sensazione, una relazione, possono morire tante cose in tutta la nostra vita, e anche io sono morta e sono rinata, una parte di me è andata via per lasciare il posto ad un altra molto migliore e così succede a molti di noi.

Quando parliamo di morte pensiamo alla perdita della vita terrena, invece non è solo quello, si può morire in tanti modi e in tanti momenti, per una delusione, per un rapporto finito male e per tante altre cose, l'importante è aver la fede poi di credere in una rinascita.

Questa predica mi ha profondamente toccato perchè mi è sembrato un po' di immedesimarmi in quello che diceva Don Alessio, infatti sono anche andata poi a chiedergli se gentilmente voleva scrivere qualcosa per noi su questo argomento, solo che mi ha detto che ha troppi impegni e che non aveva tempo, così ci ho provato io a scriverlo al posto suo sperando di aver dato anche a voi questo senso di benessere che mi ha dato questa bella omelia, perchè è vero, si muore, ma poi si può rinascere, abbiamo fede.

Buona Pasqua a tutti.

Francesca Battaglia


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