Un problema risolto!
Lettera inviata da Sonnenblume
sonnenblume@elbasun.com

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Avete mai assistito all'agonia di un cane che è stato avvelenato? No? Beh, allora spero che non vi capiti mai nella vita.

Totò, fino a qualche ora fa, era un vispo cagnetto tutto nero, con l'orecchio sinistro diritto e uno piegato all'ingiù, sapete un cagnetto di strada...il boss del quartiere.

E' arrivato in clinica da noi ieri, che non sembrava stesse tanto male, nonostante i sintomi dell'avvelenamento: respirazione affannosa, dolore addominale, mucose anemiche. E' stato messo immediatamente in terapia intensiva e ricoverato con una prognosi di 48 ore (superate le quali avrebbe potuto sperare di salvarsi). Sembrava reagire bene alla terapia, ma stamattina ha iniziato a respirare molto più affannosamente...ha avuto una crisi respiratoria con perdite ematiche dal naso, segno dell'emorragia polmonare causata dal veleno ingerito, non riusciva a stare in equilibrio sulle zampe, si dibatteva in cerca dell'aria.

Lo porto in sala operatoria dove c'è la bombola dell'ossigeno. Lo tengo con la testina appoggiata in una
mano, mentre con l'altra gli tengo il respiratore davanti al musetto. Ha la testa completamente abbandonata nel mio palmo, ogni tanto mi guarda fissandomi con gli occhi stanchi, liquidi, tristi, tipici degli animali che stanno male.

Io continuo a stare lì col respiratore sul suo muso urlando tutta la mia rabbia a chi ha deciso di risolvere il "problema randagismo" così a buon mercato: solo il costo del topicida e NESSUNO SCRUPOLO!
Sono sempre più convinta che la mia scelta di lavorare con gli animali sia stata quella giusta, dal momento che più tempo passa, più mi vergogno di far parte della "categoria umana".

Grazie da parte di Totò

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DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

Proposta presso l'UNESCO il 15 ottobre 1978

Considerato che ogni animale ha dei diritti; considerato che il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l'uomo a commettere dei crimini contro la natura e contro gli animali; considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all'esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza delle specie nel mondo; considerato che genocidi sono perpetrati dall'uomo e altri ancora se ne minacciano; considerato che il rispetto degli animali da parte dell'uomo è legato al rispetto degli uomini tra loro; considerato che l'educazione deve insegnare sin dall'infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali,

si proclama:

Art. 1

Tutti gli animati nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza.

Art. 2

a) Ogni animale ha diritto al rispetto.

b) L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali, o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.

c) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell'uomo.

Art. 3

a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.

b) Se La soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore nè angoscia.

Art. 4

a) Ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.

b) Ogni privazione della libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.

Art. 5

a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.

b) Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contrariata a questo diritto.

Art. 6

a) Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto a una durata detta vita conforme atta sua naturale longevità.

b) L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Art. 7

Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un'alimentazione adeguata e al riposo.

Art. 8

a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica e psichica è incompatibile con i diritti degli animali, che si tratti sia di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale, sia di ogni forma di sperimentazione.

b) Le tecniche sostitutive devono essere utilizzate e sviluppate.

Art. 9

Nel caso che l'animate sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.

Art. 10

a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo.

b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.

Art. 11

Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.

Art. 12

a) Ogni atto che comporti l'uccisione di un gran numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.

b) L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.

Art. 13

a) L'animale morto deve essere trattato con rispetto.

b) Le scene di violenza di cui sono vittime degli animali devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di dimostrare un attentato ai diritti dell'animale.

Art. 14

a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo.

b) I diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo.

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