L'Ayurveda (dal sanscrito "scienza della vita") è la scienza medica indiana dalle origini antichissime.

Il suo campo d'azione non si limita solo alla cura specifica delle malattie del corpo, ma in effetti può essere considerata una disciplina di vita che si occupa della salute e dell'equilibrio dell'individuo seguendone in tutti gli aspetti la sua crescita fisica, mentale e spirituale.

L'Ayurveda è un sistema olistico di medicina ancora oggi molto praticato e da tempo noto anche in Occidente. L'esistenza di ogni essere individuale non può essere scissa dall'universo che lo circonda, l'uomo quindi è considerato un microcosmo, un piccolo universo a se.

Le leggi che regolano la natura, e gli elementi che la compongono (terra, acqua, fuoco, aria ed etere) sono gli stessi presenti nell'essere umano. Giacchè noi siamo parte del macrocosmo questi elementi si trovano anche dentro di noi e, nel nostro corpo ci sono parti che li rappresentano.

Dalla combinazione dei cinque elementi della natura sopracitati, secondo l'Ayurveda nel nostro corpo nascono tre principi base o "umori": Vata, Pitta, Kapha che governano le funzioni biologiche e psicologiche. E' dal loro squilibrio che nasce la malattia.

Mentre per la nostra cultura occidentale la diagnosi è l'identificazione della malattia dopo la sua manifestazione, per l'Ayurveda essa nasce da un controllo delle costanti interazioni tra ordine (salute) e disordine (malattia) nel corpo, controllo che avviene in modo preciso attraverso diversi metodi come: l'osservazione del polso, degli occhi, della lingua, del viso, delle unghie e delle labbra.

Queste indagini sono comuni anche nella medicina cinese, così come è comune l'idea dell'esistenza di canali di energia (in questo caso chiamati nadi) e dei punti di concentrazione energetica chiamati i sette chakra.

Il primo chakra. è in relazione all'elemento terra e governa le funzioni dell'escrezione, dell'eiaculazione e del parto. La sua energia comincia dalla parte bassa del bacino fino alla pianta dei piedi.

Il secondo chakra è collegato all'elemento acqua e governa i movimenti delle membra, la circolazione e sovrintende alle funzioni dell'apparato genito-urinario. La sua energia comprende tutta la parte centrale del bacino e la parte posteriore renale.

Il terzo chakra, elemento fuoco, dirige le funzioni della digestione e dell'assimilazione. E' all'altezza dello stomaco.

Il quarto chakra, elemento aria, sovrintende le funzioni del cuore e dei polmoni. E' situato nel petto.

Il quinto chakra e situato nella zona della gola ed è collegato con l'elemento etere. Governa la parola-suono articolato ed il suono percepito dalle orecchie.

il sesto e settimo chakra sono situati nella zona del capo ed anch'essi sono collegati con l'elemento etere. Ajna, o sesto chakra, significa centro del comando, della visione totale ed è situato tra gli occhi. Il settimo è situato sulla sommità del capo.

Il fattore più importante da determinare durante una visita Ayurvedica è individuare la tipologia del paziente, cioè se questi appartiene principalmente al tipo Vata, Pitta o Dosha. Ciò viene determinato oltre che con un'analisi globale delle persona, con una leggera pressione del polso con le dita indice, medio e anulare. Sempre sul polso il medico sente in diversi punti le influenze dei cinque elementi identificando così dove esistono delle carenze energetiche.

Oltre a prescrivere farmaci ayurvedici, o infusi di erbe e piante per la cura della malattia, la medicina ayurvedica consiglia anche (diversi esercizi di yoga o norme comportamentali igieniche e alimentari, massaggi con olii caldi, tiepidi o freddi a seconda del problema.

Diamo ora delle veloci indicazioni riguardo ai tre tipi di "umori" che abbiamo già menzionato.

Il tipo Vata (vento) è di corporatura leggero, esile, un po' freddo. Avrà tendenza ad amare il calore del sole, a dormire poco e con sonno leggero e sogni fantasiosi.

Sarà di facili entusiasmi e tenderà continuamente a lamentarsi per ciò che non può avere Intelligente e di facile apprendimento. Imprevedibile e molto emotivo.

Il tipo Pitta (bile) è un tipo caldo, facilmente eccitabile, esagerata predilezione per il freddo. Ha un polso regolare e una buona circolazione dei fluidi del corpo. Mente critica, creativa e con una emotività aggressiva.

Il tipo Kapha (flegma) sarà di corporatura pesante, lento e metodico, fermo, tollerante, paziente e con una buona memoria. Il sonno è pesante e la digestione è molto lenta.

Per mantenerci sani, questa antica medicina e scienza di vita ci suggerisce di mantenere una dieta equilibrata ed una stabile e salutare routine della quale fanno parte discipline tradizionali come lo yoga o le pratiche di respirazione o altre più "spirituali" come ad esempio la meditazione.

La dieta deve tener conto dell'individuo ed anche delle stagioni. Esistono cibi caldi (da evitare d'estate) come ad esempio quelli piccanti, e cibi freddi (da evitare in inverno) come gelati, bevande fredde, yogurt e formaggi. Esistono cibi virtuosi cioè salutari come gli ortaggi, la frutta, i legumi, i cerali che sono quindi consigliati e cibi dannosi o non salutari come ad esempio carne, pesce e uova che sono quindi altamente sconsigliati.

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