FUGA DI NAPOLEONE

Mentre Napoleone si appresta alla partenza, la nave inglese Partridge, giunge inaspettatamente in porto, il capitano Adye è diretto per un ispezione verso l'isola di Palmaiola, dopo si recherà a Livorno per riportare Campbell all'Elba. Dopo la partenza della Partridge, il 24 febbraio, per ordine di Napoleone nessun vascello potrà lasciare l'isola. La sera del 26 febbraio Napoleone sale a bordo del brick Incostant, armato con 18 cannoni, normalmente avrebbe 64 uomini d'equipaggio, ma dato le circostanze ne ha molti meno. La guardia, composta da granatieri, cacciatori, fucilieri, marinai, verrà imbarcata sull"Incostant"e sull'"Etoile", 100 lancieri polacchi sul "Saint-Esprit", 40 artiglieri, 300 cacciatori corsi e 50 gendarmi e 100 civili seguiranno sul resto della flotta, le feluche Saint Joseph e Caroline, altre imbarcazioni provenienti da Rio e una bombarda francese.

Campbell, in attesa che la Partridge ritenuta in porto dalla bonaccia possa partire, scrive in un suo dispaccio che in caso di una fuga di Napoleone, Probabilmente diretto verso Napoli per raggiungere Murat, è pronto ad affrontarlo e distruggerlo.

Il vento salva l'Imperatore e gli permette di proseguire indisturbato verso Capraia, mentre la Partrige procede lentamente da Livorno. Tre navi francesi incrociano nei pressi, la Zéphir, la Fleur de Lys e la Melpomène, ma nessuna di esse ha ancora ricevuto ordini precisi e si lasciano sfuggire la preda.

Il 28 la Partridge raggiunge Portoferraio e finalmente Campbell si rende conto che l'Imperatore, ormai fuori portata si è diretto a nord con le sue truppe, crede che intenda sbarcare vicino a Nizza per provocare l'insurrezione nell'Italia del Nord, dove ha dei seguaci e proclamare il Regno d'Italia dopo la riunificazione con il sud, governato da Murat.

La Partridge si attarda ancora nei pressi di Capraia dove si ritiene che Napoleone possa ancora nascondersi. Nel frattempo l'Incostant veleggia verso Genova in attesa del resto dei convogli e l'Imperatore conferisce la Legion d'Onore ai capitani Chautard e Taillade e a tutti i militari che lo hanno seguito all'Elba e hanno prestato servizio per quattro anni nella Guardia. All'alba del 1° marzo del 1815 la piccola flotta doppia Cap d'Antibes e all'una si ancora a Golfe Jouan.

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