LA PETITE ARMEE

La Garde Imperiale raggiungerà l'Elba alla fine di maggio, l'armata posta sotto il comando di Cambronne, ridotta a quattro compagnie, è composta da circa 675 granatieri, 118 cavalieri polacchi, i gendarmi, 43 cannonieri, cacciatori a piedi. La "Compagnie Napoleon" comprende 21 marinai della Guardia, al comando del capitano Taillade. Tre mamelucchi, fanno parte del seguito, sotto il nome di Ali, fedele e devoto servitore dell'Imperatore, si nasconde la vera identità di Louis Etienne Saint Denis, un francese che aveva sostituito il servo turco Roustand, lasciato a Fontainebleau.

I cacciatori erano alloggiati in quella che diventerà la caserma de Laugier, i granatieri al forte Stella, i lancieri polacchi al forte Falcone e gli ufficiali polacchi nel padiglione dei Mulini. Il salario dei granatieri e dei cacciatori era di 1,16 franchi al giorno, 1,66 per i caporali, 2,20 per i sergenti. La truppa si comporta in modo indisciplinato, frequenti furono le diserzioni, soprattutto nel battaglione corso ma l'Imperatore non ricorre mai a punizioni rigorose, preferendo mandare i ribelli a Pianosa senza stipendio.

La milizia elbana poco adatta ad integrarsi in un esercito regolare fu sciolta. La truppa più fedele era quella dei 109 lancieri polacchi, comandati dal barone Jermanovski, lasciati a piedi dopo che i cavalli per mancanza di foraggio erano stati inviati a Pianosa. Il corso Paoli comandava i gendarmi di stanza sull'isola all'arrivo di Napoleone.

I cacciatori erano alloggiati in quella che diventerà la caserma de Laugier, i granatieri al forte Stella, i lancieri polacchi al forte Falcone e gli ufficiali polacchi nel padiglione dei Mulini. Il salario dei granatieri e dei cacciatori era di 1,16 franchi al giorno, 1,66 per i caporali, 2,20 per i sergenti. La truppa si comportava in modo indisciplinato, frequenti furono le diserzioni, soprattutto nel battaglione corso ma l'Imperatore non ricorse mai a punizioni rigorose, preferendo esiliare i più ribelli a Pianosa senza stipendio. La milizia elbana poco adatta ad integrarsi in un esercito regolare fu sciolta. La truppa più fedele era quella dei 109 lancieri polacchi, comandati dal barone Jermanovski, lasciati a piedi dopo che i cavalli per mancanza di foraggio erano stati inviati a Pianosa. Il corso Paoli comandava i gendarmi di stanza sull'isola all'arrivo di Napoleone.

Se le truppe scarseggiavano c'era però un sovrabbondanza di ufficiali, riformati come sospetti dai governi restaurati, che da tutta Europa arrivavano all'Elba nella speranza di un impiego. Nonostante lo stato disastroso delle finanze, Napoleone li teneva con se e in poco tempo le spese militari passarono da i 30.000 franchi della fine del 1814 alla spesa preventiva per il 1815 di 107.000 franchi. Lo stipendio che poteva offrire era dei più bassi, una cinquantina di franchi al mese e una razione giornaliera che comprendeva anche la famiglia che qualcuno aveva portato con se. La paga venne ulteriormente ridotta e Napoleone si vide costretto a ridurre gli stipendi e a sopprimere l'indennità di alloggio e solo dal 1° di gennaio del 1815 l'esercito ricevette una sistemazione definitiva.

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