Sulla destra i due ARSENALI, costruiti dall'architetto Bernardo Buontalenti, progettati nel 1571 e terminati nel 1575, furono ristrutturati nel corso del '600-700. Ospitarono due galeazze medicee, una di esse era ancora visibile nel 1742 e sporgeva fuori della porta col suo sperone. Via della CampanaPer far uscire le navi si demoliva il muro antistante, di poco spessore, tale da essere ricostruito con facilità. Durante l'inverno galere e galeazze non navigavano e i forzati addetti ai remi lavoravano a terra.

Attorno agli arsenali, che hanno subito qualche modifica e ora ospitano un piccolo mercato in attesa di miglior destinazione, si formò un quartiere di artigiani e pescatori, a ridosso delle mura, nei vani ricavati dal loro spessore sorsero magazzini e alloggiamenti militari. Sulla parte posteriore degli Arsenali un acquedotto, ancora visibile, convogliava le acque raccolte sul tetto in una cisterna. In questa zona si trova un enoteca e alcuni ristoranti ricavati da antichi fondi, che offrono piatti tipici a base di pesce.

Proseguendo a sinistra delle Galeazze per via dell'Amore, fatti pochi metri un passaggio nelle mura ci conduce nella zona del Grigolo, dove oggi è ospitata la Lega Navale ma ai primi del '900 si trovava uno stabilimento balneare. Nonostante il degrado e le modifiche apportate dalle costruzioni private e pubbliche, è ancora un ottimo punto di osservazione e di piacevole sosta per osservare il Bastione del Maggiore a sud, il Bastione dei Pagliai a Nord e le fortificazioni sotto la Stella, con una splendida vista della rada dove incrociano i traghetti e le imbarcazioni. Ci troviamo nella zona dell'antico insediamento romano di Fabricia che si articolava a ferro di cavallo attorno al porto, la necropoli si trovava nel lato nord-ovest, già ridotto nelle sue dimensioni nel III sec. d.C venne frequentato fino al V sec d.C.

Proseguiamo per la scalinata lastricata in pietra rosa, anticamente ricavata dallo Scoglietto, nel mare davanti alla Stella, o da Punta Pina ad est del golfo. La PIAZZA TRADITI, l'antica piazza Padella, ha nel sottosuolo una grande cisterna, originariamente alimentata da una sorgente; tra le prime costruite in paese, resta il tracciato di pietra attorno alla fontanella per ricordare dove fu il pozzo. Voltando a destra ci troviamo di fronte al CORPO DI GUARDIA, costruito nel 1745 davanti al bastione dei Forte StellaPagliai, sul quale sono state edificate delle abitazioni private. A metà '700, il governo lorenese ritenne necessario ampliare la zona del bastione, demolendo parte delle vecchie abitazioni per creare una piazza d'armi, ora scomparsa con le nuove costruzioni. Prima di imboccare la ripida VIA DELLA CAMPANA, sostiamo un attimo all'inizio di Via Elbano Gasperi, dove si trovano ancora le case a due piani abitate nel 1600 dagli ebrei. Nonostante le modifiche subite dalla maggior parte delle costruzioni, possiamo immaginarci l'aspetto del paese prima delle sopraelevazioni avvenute nei secoli successivi. Come avvenne per Pisa e Livorno, a Portoferraio non ci fu mai l'obbligo di abitare in un ghetto chiuso e la piccola comunità, che a stento raggiungeva i dieci capifamiglia necessari per recitare le preghiere rituali, non ebbe mai una sinagoga. Si riunì sempre in una casa privata, continuando a dipendere giuridicamente prima dagli anziani della comunità di Pisa e poi da quelli di Livorno. La loro attività commerciale, strettamente legata a quella delle comunità toscane, comprendeva anche l'appalto del tabacco e dell'acquavite.

Attorno al 1765, la drastica riduzione della guarnigione e il trasferimento della Marina commerciale e da guerra a Livorno, colpirono duramente l'economia del paese e alcune famiglie ebree emigrarono altrove. All'inizio del '900, con la temporanea ripresa economica dovuta all'industria siderurgica, alcuni ebrei ritornarono e impiantarono piccole attività legate al commercio di tessuti, una minoranza si sposò con donne elbane,Forte Stella partirono quasi tutti prima della seconda guerra mondiale.

Incamminiamoci per la ripida VIA DELLA CAMPANA, che mantiene il suo antico tracciato di cammino tra gli orti. Fermiamoci prima di Forte Stellaoltrepassare il muro settecentesco a guardare lo splendido panorama del paese sottostante e del porto, particolarmente suggestivo di sera. Abbastanza individuabile dall'alto il tracciato delle strade, che ha mantenuto la sua configurazione originaria. Verso il porto si riconoscono i due Arsenali e la Porta di Mare, un tempo più chiaramente individuabili tra le poche basse costruzioni, su cui spiccavano le Chiese e la sagoma quadrata della Biscotteria.

Purtroppo da tempo in mano ai privati, l'accesso al FORTE STELLA è consentito in orari stabiliti, con un modesto pedaggio, vi consigliamo di verificare se cancello è aperto, spesso è solo accostato. L'antica meridiana sulle mura a sinistra segnava le ore all'uso toscano: il tramonto coincideva con le ore 24 e da quel momento iniziava il nuovo giorno. Sulla porta una lapide ricorda l'Elba unificata sotto il granduca Ferdinando III. La visita al forte, i cui ambienti sono stati trasformati in abitazioni private, il fabbricato più alto ospitava il governatore e i suoi occasionali ospiti illustri, consente di ammirare uno splendido panorama. Il faro, edificato nel 1788 era illuminato da 12 a 24 lampade.

 

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